Leonardo da Vinci tra segno, sogno, macchina e suono
Venerdì 13 febbraio l’Auditorium San Dionigi di Vigevano ospita CODEX SONORUM, un concerto quadrifonico che attraversa musica elettronica, elettroacustica e sintesi modulare, ispirandosi all’universo visionario di Leonardo da Vinci.
L’evento nasce come traduzione sonora del pensiero leonardesco: il segno che diventa progetto, il disegno che anticipa la macchina, l’intuizione che precede la scienza. In Codex Sonorum il suono assume lo stesso ruolo dei taccuini di Leonardo: non semplice esecuzione, ma spazio di sperimentazione, errore, immaginazione e scoperta.

Il concerto è concepito in quadrifonia, una dimensione d’ascolto immersiva che avvolge il pubblico e trasforma lo spazio in una vera e propria architettura sonora. Elettronica, elettroacustica e sintetizzatori modulari dialogano tra loro come ingranaggi di una macchina sensibile, capace di evocare paesaggi acustici, strutture meccaniche e visioni oniriche.
Sul palco:
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Pier V. Spasaro
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Francesco Calembrun
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Domenico Stranieri
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Alberto Marani Abo
Quattro artisti, quattro approcci, un unico corpo sonoro che prende forma dal dialogo tra tecnologia e gesto umano, tra controllo e imprevedibilità.
CODEX SONORUM è un evento inserito nel programma della mostra Ho visto un genio! – Ottava edizione e rappresenta un’occasione rara per vivere la musica elettronica non come genere, ma come linguaggio di ricerca, capace di connettere arte, scienza e percezione.
📍 Auditorium San Dionigi
Piazza Martiri della Liberazione, 12 – Vigevano
🕘 Ore 21.00
Un’esperienza d’ascolto profonda, pensata per chi vede nel suono non solo una forma artistica, ma uno strumento per esplorare il pensiero.
Attraverso una composizione originale sviluppata per sistema multicanale, il pubblico verrà condotto in un percorso che attraversa simbolicamente le pagine dei suoi codici
PROGRAMMA DEL CONCERTO
1. “Mistero della natura”
L’avvio del percorso: l’osservazione della natura. Elemento essenziale di osservazione del genio leonardesco.
2. Strutture speculari”
Costruzione armoniche consistenti nella rivisitazione di strumenti rinascimentali cari al Maestro, decomposizione e ricomposizione di Missa Hercules dux Ferrariae di Josquin des Prez. per organo e sintetizzatore.
3. “Anatomia della macchina”
Frammenti ritmici, metallo, rotazione e attrito, in una spirale di suoni generati da materiali grezzi e trattati.
4. “Occhio interiore”
Una chiusura contemplativa: la scienza che sfocia nella visione, nel simbolo, nell’invenzione
attraverso l’abuso della chitarra elettrica (hyperguitar).
AUTORI/INTERPRETI
Il progetto è curato e realizzato dal duo Pier V. Spasaro (organo e sintetizzatori) Francesco Calembrun (sintetizzatori) Aka NOX Frequencies, Alberto Marani Aka Abo Authoma (sintetizzatori) , Domenico Stranieri (hyperguitar)
